Il periodo romano

 

Di grande interesse è anche il settore del Museo che racconta l’età romana nella Bassa Val di Cecina. I reperti illustrano il forte sviluppo economico che interessa l’area alla foce del fiume Cecina a partire dal I sec. a. C. e che vede protagonisti i membri dell’aristocrazia di Volterra, di origine etrusca ma ormai profondamente romanizzati e coinvolti nella politica che si fa a Roma. I Caecina, in particolare, entrano nel Senato romano e ricoprono importanti cariche amministrative e militari, diventando cosi familiari della cerchia di Augusto e dei suoi successori.

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Statuetta in alabastro dorato della dea Iside (Villa di San Vincenzino). III sec. d.C.)

Wall painting with satyr and a panther from the Roman Villa della Pieve (Casale Marittimo). (Ist cent. AD)

Affresco con satiro e pantera dalla villa romana della Pieve (Casale Marittimo). (I sec. d.C.)

 

L’affresco della villa di Casale Marittimo, tra le poche testimonianze di questa ricca residenza, e i reperti rinvenuti nel corso dello scavo della villa di San Vincenzino ci raccontano del tempo libero che gli aristocratici di Volterra trascorrevano nelle ville che essi possedevano lungo la costa.

Epigrafe del cavaliere volterrano Marcus Aniaenus Pharianus. Da Bolgheri (Fine II - Inizio III sec. d. C.)

Epigrafe del cavaliere volterrano Marcus Aniaenus Pharianus. Da Bolgheri (Fine II – Inizio III sec. d. C.)

 

Le ville non erano tuttavia solo strutture residenziali; esse erano i centro di grandi fondi nei quali si coltivava la vite; il vino prodotto veniva venduto a Roma, in Etruria e nelle province occidentali dell’Impero Romano, per mezzo di anfore realizzate in numerosi quartieri artigianali, anch’essi dislocati lungo la costa. Uno scarico di anfore, individuato in loc. La Mazzanta e ricostruito all’interno del Museo, descrivere efficacemente l’intensità dell’attività manifattiuriera.

Discarica di anfore per il trasporto di vino. Quartiere artigianale de La Mazzanta (Cecina). (Fine I sec. a. C. - II sec. d. C.)

Discarica di anfore per il trasporto di vino. Quartiere artigianale de La Mazzanta (Cecina). (Fine I sec. a. C. – II sec. d. C.)

 

Attorno alle residenze dei nobili e ai centri produttivi si organizza un tessuto insediativo costituito da piccole fattorie e necropoli con tombe semplici, a fossa o con copertura in tegole e con corredi poveri (piccoli vasi, unguentari in vetro, lucerne). In alcuni casi il corpo del defunto risulta inserito all’interno di un’anfora che, una volta esaurito il contenuto, è stata riutilizzata a scopo funerario.

Anfora per olio prodotta nell'attuale Libia, impiegata per la sepoltura di una donna. Necropoli di Campo ai Ciottoli (Cecina). (II - III sec. d. C.)

Anfora per olio prodotta nell’attuale Libia, impiegata per la sepoltura di una donna. Necropoli di Campo ai Ciottoli (Cecina). (II – III sec. d. C.)

 

Una parte della sezione romana del Museo è infine dedicata ai rinvenimenti subacquei effettuati lungo la costa; vasellame in bronzo, ceramica a vernice nera, anfore per vino e per olio, un lingotto di piombo e alcune ancore illustrano le attività legate alla navigazione e ai commerci, particolarmente fiorenti in età romana.