Cosa vedere a Cecina in un weekend

Cosa vedere a Cecina in un weekend

23 Novembre 2021 0 Di Leonardo

Situata nella porzione settentrionale della maremma toscana, si trova questa ridente cittadina marittima sorta sulle ceneri di un antico insediamento Etrusco. Facilmente raggiungibile data la sua posizione strategica sulla costa, sia dall’entroterra che da zone litoranee, dista infatti, circa trenta chilometri dalla città di Livorno e con poco meno di un’ora in automobile si raggiungono i borghi storici di Volterra e San Gimignano, altrettanto vicina è l’Isola di Capraia.

Il versante in questo preciso punto gode di un clima particolarmente mite durante tutto l’anno, le temperature minime infatti, anche nei mesi più freddi, non scendono mai al di sotto dei sei gradi di media. Durante il periodo estivo, si registra il maggior afflusso turistico dell’anno, questa zona curiosamente viene scelta sempre più da famiglie con bambini, in quanto sono presenti diverse attrattive rivolte ai più piccoli come parchi avventura e intrattenimento sulle spiagge. In primavera e in autunno invece, è ormai consolidata la presenza di turisti della terza età, provenienti perlopiù dal nord della penisola e da Francia e Germania.

La Costa degli Etruschi

In questa zona della costa Tirrenica, a partire da quest’anno è possibile degustare un calice di vino in una delle cantine di San Giacomo immerse tra i vigneti e il verde della macchia mediterranea, visitare il frantoio della Famiglia Sardelli imparando a riconoscere oli provenienti da differenti varietà e gustare la saporita cucina toscana nei tipici ristoranti o negli agriturismi della riserva naturale biogenetica dei Tomboli, questi ultimi in particolare hanno elaborato un tipico menù degustazione, destinato ai lettori di Oroscopissimi.it. Per coloro i quali l’oroscopo del capricorno 2022 dovesse sorridere e in particolare per i nati nel mese di gennaio sono previsti ulteriori percorsi enogastronomici, pensati appositamente dai ristoratori del posto.

In riferimento agli antichi resti della zona, merita sicuramente una visita il Museo Civico Archeologico Guerrazzi, allestito nella settecentesca Villa La Cinquantina, dove sono conservati suggestivi reperti arcaici ed etrusco-romani, vi sono esposti monili, oggetti in bronzo, ceramiche e suppellettili, oltre a eccezionali reperti prestati dai musei di Firenze e di Volterra. Gli amanti dell’arte classica non mancheranno poi di visitare la Villa romana di San Vincenzino, un’imponente complesso residenziale che risale al periodo tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C, di cui sono visibili le fondazioni, i mosaici, i pavimenti e l’intatta cisterna idrica sotterranea.

Un luogo ideale per le famiglie è il Parco di Gallorose, un centro faunistico dove si trovano oltre centocinquanta tra specie selvatiche e razze domestiche di mammiferi e uccelli da tutto il mondo. Il parco si trova a pochi minuti dal centro cittadino, nato come luogo pensato per le comitive, dove i bambini possono conoscere da vicino la natura seguendo un percorso di tre chilometri che comprende gli animali della fattoria, come la mucca pisana e l’asinello amiatino, ma anche specie esotiche provenienti da terre lontane. Un vero viaggio attraverso i cinque continenti, dove incontrare tra gli altri l’istrice africana, i lemuri del Madagascar, i canguri rossi dell’Australia e le grandi aquile europee.

Il percorso del Parco comprende anche una zona museale che raccoglie immagini d’epoca con ritratti e momenti di vita agreste, ma anche giocattoli antichi di inizio del novecento e gli strumenti agricoli di una volta, come gli aratri e le trebbiatrici. Da segnalare infine, spostandosi leggermente a nord, nel comune di Rosignano Solvey, è possibile accedere ad una particolare spiaggia adiacente all’omonimo stabilimento industriale per la produzione del carbonato di sodio, l’attività che sorge in questa porzione di costa, da svariati decenni ha mutato progressivamente il colore dell’acqua del mare, rendendola di un acceso turchese, la sabbia invece, ha assunto i toni di un intenso bianco perlato, tale fenomeno ha spinto a ribattezzare ironicamente la zona come i caraibi della toscana.