I tesori del Fiume Cecina

I tesori del Fiume Cecina

15 Maggio 2021 0 Di Leonardo

Acque cristalline scorrono attraverso la valle, con piccoli torrenti e maestose cascate che creano un paesaggio incantevole tra i fitti boschi.

Siamo in Val di Cecina, che tocca ben quattro province toscane, dove il fiume Cecina e i suoi numerosi affluenti scorrono lungo la valle fino al mar Tirreno, creando piccole piscine naturali, cascate e splendidi scenari naturalistici.

La zona della Val di Cecina che si estende lungo le prime propaggini collinari che digradano verso la Maremma Livornese e la parte centrale della Costa degli Etruschi è denominata anche Maremma Pisana.

I visitatori possono accedere alle valli appartate attraverso una rete di sentieri ben segnalati attraverso un’area di ambienti protetti con la biodiversità più diversificata.

Alla scoperta del fiume Cecina: cosa vedere

Il fiume deve il suo nome ad una potente famiglia etrusca originaria dell’odierna Volterra, che ai tempi aveva il predominio sulla zona: i Kaiknas, conosciuti in epoca romana come Caecina.

Gli insediamenti nella zona risalgono all’età del Ferro: numerosi sono i resti archeologici che testimoniano le fiorenti attività del posto, molte delle quali proprio a ridosso del fiume. La zona costiera della Val di Cecina divenne il fulcro dell’economia durante il periodo di massimo sviluppo della cultura etrusca (VII – V secolo a.C.), quando qui si stabilirono comunità che prosperarono grazie ai commerci con Cipro, Fenicia, Egitto e Grecia.

Lungo circa 78 km, il corso presenta un regime torrentizio, con una portata che varia estremamente da una stagione all’altra e lunghi periodi di siccità in estate, soprattutto nel suo corso medio. 

La parte alta del corso del fiume è fortemente dominata dalla natura grazie alla mancanza di insediamenti umani e alla presenza di foreste. Il tratto del fiume Cecina compreso tra la foresta del Berignone e Ponteginori è stato insignito del titolo di Sito di Interesse Comunitario per l’eccezionale importanza dell’area. L’ampio alveo del fiume Cecina con la sua vegetazione mutevole e le terrazze ghiaiose lungo il fiume sono un elemento caratteristico del paesaggio.

Gli ecosistemi fluviali, di particolare interesse naturalistico, sono ricchi e variegati, tanto da presentare habitat differenti come terrazze fluviali, pioppi e salici, mentre al ‘Masso delle Fanciulle’ (Riserva naturale di Berignone) trovano posto numerose specie endemiche. L’ecosistema agricolo del bacino fluviale è un prezioso terreno di caccia per le aquile serpente che nidificano nei boschi circostanti. Tra le altre specie di uccelli interessanti c’è l’averla grigia minore, parte del paesaggio tradizionale, e il raro chiurlo di pietra eurasiatico, mentre in alcune parti del fiume si può trovare la testuggine palustre europea.

Sono molti i punti che meritano una visita, soprattutto all’interno dei confini delle riserve naturali. Sono stupendi non solo per gli scorci paesaggistici, ma anche per le numerose caratteristiche geologiche, animali e botaniche presenti sul territorio.

La Comunità Montana Unione Montana Alta Val di Cecina ha segnalato e mappato ogni sentiero della zona, in modo che i visitatori possano accedere agli angoli più appartati e particolari della valle. I panorami più suggestivi si possono trovare lungo i torrenti Adio, Ritasso, Pavone, Strolla, Fosci e in alcuni dei punti più caratteristici del torrente Trossa e dei fiumi Sterza, Trossa e Fiume Cecina, i visitatori troveranno esempi di vegetazione ripariale e ecosistemi fluviali quasi incontaminati.

(Fonte dell’immagine Wikipedia, di Larth_Rasnal, CC BY-SA 3.0)