Museo civico di Sulmona

Museo civico di Sulmona

20 Dicembre 2021 0 Di Leonardo

Museo Sulmona

Ra Boe, CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons

Il Museo civico di Sulmona è un importante polo museale della provincia aquilana, nonché uno dei più rappresentativi per la ricostruzione storica delle civiltà dell’area peligna.

L’esposizione è inserita nelle sale del Palazzo dell’Annunziata, arredate in uno stile fedele all’epoca, con mobilio originale e molto curato nei dettagli. Ospita una grande collezione di opere che vanno dal XIII al XVIII secolo.

Tra gli artisti possiamo menzionare sicuramente Giovanni da Sulmona, Giuseppe Simonelli e numerosi altri dei secoli scorsi. L’ingresso al museo è gratuito.

L’esposizione del Museo civico di Sulmona

Il Museo Civico di Sulmona è ospitato nel complesso della SS. Annunziata, uno degli edifici più importanti della città, fondato nel 1320 come orfanotrofio e ospedale per gli infermi. L’esposizione si articola in 10 sale, articolate in diverse sezioni in ordine cronologico: Domus di Arianna, Archeologica, Medievale – Moderna, Costume Popolare Abruzzese e Molisano e della Transumanza.

Nelle prime 4 sale vi sono reperti archeologici di grande importanza e nell’ultima sala si possono ammirare i resti di una ricca domus romana. Le sale dalla 5 alla 10 ospitano la Pinacoteca, con opere che vanno dal XIII al XVIII secolo. L’intera esposizione offre uno spaccato sul passato della valle peligna, con la ricca stratificazione culturale, architettonica e urbanistica di Sulmona.

Al pian terreno è ospitata la collezione archeologica, che ospita reperti preistorici, protostorici ed italici, con materiali dell’età del Bronzo e del Ferro fino ai corredi funerari ellenistici e ai rilievi monumentali di età romana. La sezione romana possiede monete italiche datate III secolo a.C del popolo peligno. Si conservano anche gli oggetti egizi della “collezione Pansa”, che provengono dal mercato antiquario ottocentesco. Lo storico Giovanni Pansa a Sulmona raccolse centinaia di antichità, che passarono allo Stato nel 1954.

Di interesse anche la “domus romana” rinvenuta sotto la basilica della Santissima Annunziata, e compresa nel percorso archeologico. Risalente al I sec. d.C. fu scoperta nel 1991, al di sotto di preesistenti strutture medievali.

La seconda sezione traccia un quadro del medioevo e dell’età moderna attraverso reperti lapidei, sculture, affreschi staccati, dipinti su tela e su tavola, oreficerie, monete di zecche abruzzesi e arredi provenienti in gran parte da chiese locali e dalla soppressa Abbazia di Santo Spirito a Morrone, tutte opere pregevoli databili dal XIII al XIX secolo. Da vedere in questa sezione un Catasto del 1376, ( il più antico delle province meridionali), il dittico con il Sant’Onofrio e la Maddalena attribuito al Maestro di San Silvestro, il tabernacolo di Giovanni da Sulmona datato 1435 con l’Annunciazione sugli sportelli e la Natività e l’Adorazione dei Pastori all’interno.

Di particolare interesse anche il cosiddetto Rilievo della transumanza (I sec. d.C.), reimpiegato sul muro perimetrale della chiesa di San Gaetano a Sulmona. É un bassorilievo che ritrae una scena di lavoro pastorale molto probabilmente riferita alla transumanza, come sembra evidente dalla presenza, accanto al gregge, di carri per il trasporto delle masserizie.

Da non perdere, nella Sala del Campanile, il Museo del Costume Popolare e della Transumanza, che offre un focus sulle tradizioni e sul folklore delle comunità locali. Qui è possibile osservare un corpus di acquerelli e stampe di costumi tipici abruzzesi e molisani che vanno dal 1790 al 1861 e una collezione di abiti femminili del XIX sec., completi di accessori, provenienti da Scanno, Sulmona, Pettorano, Introdacqua, ecc.