Museo d’Arte Sacra della Diocesi di Grosseto

Museo d’Arte Sacra della Diocesi di Grosseto

14 Giugno 2021 0 Di Leonardo

Nel centro storico di Grosseto, il palazzo ottocentesco in Piazza Baccarini ospita le collezioni del Museo Diocesano d’Arte Sacra di Grosseto, in un allestimento congiunto al museo archeologico e d’arte della Maremma. Una collezione imprescindibile per favorire la conoscenza e la comprensione della storia del Cristianesimo nella Diocesi di Grosseto attraverso la creazione artistica dalle origini al XIX secolo.

Cosa vedere nel Museo Diocesano d’Arte Sacra di Grosseto

Adibito a sede del tribunale di Grosseto fino al 1964, il palazzo in Piazza Baccarini ospita i due musei dal 1975. Il primo nucleo del Museo Diocesano è da far risalire al 1938, quando monsignor Antonio Cappelli propose di esporre le opere nei locali della sagrestia del duomo.

L’inaugurazione ufficiale avvenne nel 1933 ma, alla morte di Cappelli, nessuno si curò più del museo, che venne chiuso. I bombardamenti alleati portarono alla dispersione della collezione tra i musei di Siena e provincia. Bisognerà aspettare il 1975 per la riapertura del Museo, stavolta nella nuova sede. 

Articolato su un percorso di 10 sale, il Museo di Arte Sacra è uno dei più ricchi e importanti di tutta la Maremma. Ne traccia infatti la storia dai primi insediamenti preistorici alla fondazione delle città etrusche, dalla conquista romana al Medioevo e fino all’età moderna, attraverso reperti archeologici e opere d’arte.

Gli esemplari sacri esposi provengono da tutta la Diocesi di Grosseto e dalle chiese della Maremma. I beni collezionati sono preziosi oggetti di pittura e scultura ordinati secondo criteri cronologici e tematici.

Nelle prime sale è esposta la collezione privata del Canonico Cappelli (1868-1939), fondatore del museo. Qui, tra i tanti esemplari sacri, spicca anche un suo ritratto eseguito da Antonio Salvetti nel 1929, unica immagine che ci resta del canonico. Tra i pezzi più interessanti sono da menzionare una Crocifissione con la Madonna, i santi Gerolamo, Andrea e Francesco e il donatore Francesco Maria Piccolomini (1583) di Alessandro Casolani, proveniente dal Palazzo Piccolomini Patrizi di Siena e frammenti di una tavola d’altare del XV secolo raffiguranti sant’Antonio abate e san Gerolamo

Non mancano esemplari d’arte medievale, soprattutto pittorici, databili XIII – XVIII secolo. I principali pezzi di questa sezione sono, senza dubbio, il Giudizio finale di Guido da Siena, proveniente dalla chiesa della Misericordia di Grosseto, databile intorno al 1280 circa, e la celebre Madonna delle ciliegie del Sassetta, proveniente dalla cattedrale di San Lorenzo e databile tra il 1440 e il 1450, tra le opere d’arte più amate dalla cittadinanza grossetana.

Nelle ultime 5 sale del museo è possibile ammirare vari arredi liturgici e paramenti sacri, provenienti in buona parte dalla cattedrale di San Lorenzo, ma anche da altre chiese del grossetano. Qui sono esposti reliquiari, ostensori, stole, calici, turiboli, coppe e tabernacoli, oltre ad una interessante collezione di libri e corali antichi.

Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma prevede anche laboratori interattivi e didattici, per rendere la fruizione dell’arte più coinvolgente, incontri e seminari. La struttura mette a disposizione le proprie professionalità di archeologi e storici dell’arte per arricchire l’esperienza al Museo con un servizio di visite guidate.