Museo della lana di Scanno

15 Gennaio 2022 0 Di Leonardo

Il Museo della lana di Scanno non è solo la celebrazione di una delle tradizioni più importanti del territorio ma è anche l’esaltazione di un’identità popolare, che unisce storia sociale e tecnica.

Un viaggio indietro nel tempo per conoscere la storia del tessile nella provincia aquilana. Il visitatore che mette piede nel museo fa un salto nel tempo a ritroso di due secoli, nelle vecchie stanze della cultura pastorale: nella cucina, nella dispensa, nella camera da letto, tra gli utensili per i campi, per l’allevamento, per la lavorazione del formaggio, della lana, del tombolo, dei gioielli e degli amuleti.

Museo della lana di Scanno: l’esposizione

Museo della lana Scanno

Il museo trova spazio nell’ex mattatoio di Scanno, dove è ospitato dal 1993. Progettato e tutt’ora diretto da Michele Rak, docente dell’Università di Siena, raccoglie utensili, arredi e documenti della cultura pastorale dell’Abruzzo tra Ottocento e Novecento, articolati in tre sezioni.

I reperti in mostra sono stati donati dalla comunità di Scanno e dalla Valle del Sagittario, secondo cui la storia della loro cultura deve essere un patrimonio comune. Si va dai tradizionali attrezzi per la lavorazione della lana, dei formaggi, della cartapecora, agli utensili in uso tutti i giorni presso la civiltà contadina, fino ai ricchissimi cataloghi di fotografie storiche. La bottega del calzolaio contiene gli strumenti del ciabattino che ha lavorato per quasi tutto il Novecento.

Nelle vetrine sono esposti gli strumenti per lavare i panni, il sapone realizzato con il grasso degli animali, gli attrezzi da cucina per schiacciare le patate e la lavorazione della pasta, i marchi per etichettare il pane, i libri di preghiera, le forchette e i coltelli in osso e ferro lavorati dai pastori prima dell’arrivo della cultura industrialista, gli amuleti in oro ed argento.

Altri oggetti conservati nel museo che segnalano la sua specializzazione tecnica sono: una valigia in cartapecora, le forbici per la tosatura delle pecore, le misure per il grano, alcune rare bilance, i morsi per le vacche, alcune selle da asino, mulo e cavallo, i crivelli per il grano, la farina e i legumi, i macinini per il caffè, la stufa, una rara cassapanca da corredo di nozze con le immagini augurali, le pentole, vasi, mortai, piatti, un banco di legno da scuola.

Estremamente importante è il contributo fotografico rappresentato dal Museo della lana: qui è stata istituita la Fototeca d’Abruzzo, un vero e proprio centro di studio della fotografia storica abruzzese, italiana, europea, che cataloga foto storiche e organizza mostre su tutto il territorio. La sezione delle fotografie è connessa alla tradizione dei fotografi europei che hanno frequentato Scanno che continua ad essere un borgo attrattivo per i fotografi.

Un’altra particolarità è poi rappresentata dalla collezione di animali impagliati, autoctoni della zona, come il grifone, il cinghiale, ma anche il teschio di un muflone.

Il museo è gestito e curato dai Volontari dall’Associazione per il Museo della lana e l’immagine dell’Abruzzo.

PHOTO CREDIT

Utente:Angelorenzi, Public domain, via Wikimedia Commons