Museo geologico delle Dolomiti

Museo geologico delle Dolomiti

20 Maggio 2022 0 Di Leonardo

Photo Credit Holapaco77, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo è un museo di lunga tradizione, che raccoglie diverse collezioni che appartengono al patrimonio paleontologico e minerario locale.

È il risultato della forte attenzione riservata a queste aree dalla ricerca geologica internazionale fin dai primi anni dell’Ottocento, quando proprio a Predazzo prese forma una nuova teoria sull’origine delle montagne.

Il Museo della Scienza è impegnato da alcuni anni con il comune di Predazzo nella divulgazione e comunicazione della geologia. Ciò ha consentito di sviluppare una serie di proposte formative, che si realizzano negli spazi interni e intorno al Museo Geologico.

La storia del museo

Il Museo geologico delle Dolomiti di Predazzo è stato fondato nel 1899 come “Museo Sociale” dalla “Società Magistrale di Fiemme e Fassa” e ha una storia di oltre 100 anni.

L’iniziale interesse per la geologia delle Dolomiti si colloca infatti nel XVIII secolo, sotto forma di esplorazioni e studi condotti da scienziati provenienti da tutto il mondo. Geologi, naturalisti, esploratori e scienziati si sono riuniti nell’albergo “Nave D’Oro” di Predazzo per studiare le peculiari formazioni geologiche della zona:

Il museo è specializzato nella geologia delle Dolomiti, con una particolare attenzione per le valli di Fiemme e Fassa.

All’interno della mostra i visitatori possono vedere una selezione di campioni paleontologici locali e molti minerali che costituiscono un importante patrimonio geologico, tanto che il museo geologico delle Dolomiti collabora con molte università italiane e offre un momento di formazione e divulgazione scientifica.

Nel 2009 è entrato a far parte del Patrimonio dell’UNESCO. Dal 2011 fa parte del Muse di Trento e insieme al Comune di Predazzo si impegna nella promozione delle tematiche relative alle Scienze della Terra. Tra le sue attività ci sono visite guidate, laboratori per bambini e ragazzi, e in estate uno sportello geologico ed escursioni locali con guide esperte.

L’esposizione del museo

Oggi il museo custodisce al suo interno oltre 11.000 reperti, con un focus sulla geologia delle Dolomiti e, in particolare, delle Valli di Fiemme e di Fassa. Tra questi c’è la più ricca collezione d’Italia di fossili di invertebrati delle scogliere del Triassico medio.

Su due piani, con mostre interattive e affascinanti materiali didattici, è possibile esplorare la storia e le caratteristiche delle montagne locali, osservandone le caratteristiche uniche e confrontandole con i gruppi circostanti come il Lagorai, il Catinaccio, il Sella, la Marmolada e i Monzoni.

La biblioteca contiene più di 8000 documenti, monografie geologiche, mineralogiche e paleontologiche, bibliografia storica e una sezione donata dalla Società Paleontologica Italiana.

Assicurati di non perdere il Dos Capèl Geotrail, un itinerario tematico di media difficoltà adatto anche a bambini e famiglie. Il sentiero è arricchito con le installazioni curate dal Muse. Il sentiero è ad accesso libero, non serve prenotare.

Il museo propone visite guidate, laboratori e un ricco programma estivo con attività legate all’ambiente montano e alla geologia.