Museo Stibbert

Museo Stibbert

23 Gennaio 2022 0 Di Leonardo

Firenze, la “culla del Rinascimento” è famosa per le sue vaste collezioni d’arte e di storia. La Galleria degli Uffizi e il Duomo potrebbero venire in mente per primi, ma se stai cercando qualcosa di nascosto, sconosciuto al turista medio, il Museo Stibbert è l’opzione perfetta. Il museo, circondato da giardini all’inglese, si trova in una sfarzosa villa ottocentesca. Dispone di 57 stanze che espongono quasi 50.000 pezzi.

Museo Stibbert: la storia dell’esposizione

Museo Stibbert

“DJ al Museo 27/11/2009” by TuscanyEvents is licensed under CC BY 2.0

Frederick Stibbert era figlio di madre italiana e soldato britannico. Quando suo padre morì, ereditò un’enorme somma di denaro, insieme alla Villa di Montughi, dove ora è ospitato il museo. Stibbert ha sempre avuto una passione per la storia e l’arte. Trascorse la sua vita investendo la sua eredità nel collezionismo, per riempire la villa con innumerevoli raccolte di armi, armature, costumi, opere d’arte, oggetti d’antiquariato e altri manufatti.

Quando la villa originaria divenne troppo piccola per le collezioni che Stibbert custodiva con grande passione, probabilmente già ipotizzando un museo, attuò varie integrazioni all’impianto originario, commissionando famosi artisti dell’epoca come l’architetto Giuseppe Poggi, il pittore Gaetano Bianchi e lo scultore Passaglia, che hanno contribuito all’aspetto odierno di uno degli esempi più preziosi di musei dell’Ottocento. Anche il vasto parco che circonda la villa è stato riorganizzato con la sistemazione attuale, che ne fa uno dei giardini più belli di Firenze.

Alla morte di Stibbert, non avendo eredi, decise di donare la villa alla città di Firenze come museo. Oggi il museo, aperto al pubblico, è articolato in 57 sale che espongono le vaste collezioni di Stibbert, spesso dalle origini più diverse. La collezione più ampia del Museo Stibbert sono i 12.000 pezzi di armature europee, orientali, islamiche e giapponesi dal XV al XIX secolo. Uno scorcio particolarmente suggestivo è offerto dalla sfilata di cavalli e cavalieri attrezzati con armi e armature italiane, tedesche e islamiche dei secoli XVI e XVII. La sezione giapponese, aperta solo su prenotazione, costituisce la più grande collezione di questo tipo al di fuori del Giappone.

Le stanze, affollate di oggetti molto sontuosi, espongono anche diversi dipinti, riflettendo ancora una volta il gusto di un collezionista che sembrava apprezzare le nature morte olandesi. Il museo comprende anche un ricchissimo gruppo di ritratti appartenenti a epoche diverse. Un altro importante gruppo di opere è rappresentato dalle porcellane e dalle maioliche, prodotte nelle più importanti manifatture italiane ed estere.

Il Museo Stibbert custodisce un’incredibile quantità di collezioni storiche, ma parte della bellezza della visita è il parco che circonda il museo, progettato da Giuseppe Poggi. Un immenso spazio verde, perfetto per trascorrere una giornata all’aria aperta, arricchito con un laghetto, fontane d’acqua, un tempio egizio e diverse grotte. C’è anche una stalla nel parco poiché Stibbert e sua madre erano appassionati di cavalli. L’ingresso al parco è gratuito.