Museo Egizio di Torino: un viaggio nella storia tra papiri, mummie e tombe  

Museo Egizio di Torino: un viaggio nella storia tra papiri, mummie e tombe  

22 Novembre 2022 Off Di Leonardo

Sapevi che l’unico museo al mondo interamente dedicato all’Egitto, al di fuori dell’omonimo Paese, si trova a Torino? Stiamo parlando del celebre Museo Egizio di Torino, uno scrigno di archeologia e antropologia egizia, che riunisce ogni reperto immaginabile: statue, papiri, sarcofagi e persino vere mummie!

La collezione di antichità egizie del museo è davvero una delle più grandi al mondo, con oltre 30.000 opere, manufatti e altri “tesori”, di cui solo 6500 sono in mostra permanente. Inoltre, il suo afflusso di visitatori è in costante aumento di anno in anno, rendendolo uno dei musei più visitati in Italia.

In questa piccola guida vediamo quali sono le attrazioni da non perdere.

Breve storia del Museo Egizio di Torino

Il Museo Egizio di Torino fu aperto nel 1824, su volere di re Carlo Felice di Sardegna, poco dopo aver acquisito più di 5.000 reperti dalla collezione di scavi di Bernardino Drovetti, console di Francia in Egitto.

Nove anni dopo, il museo ricevette un’altra donazione, questa volta dal collezionista Giuseppe Sossio e contenente circa 1200 oggetti. All’inizio del XX secolo la collezione continuò ad aumentare, grazie all’opera dell’archeologo ed egittologo Ernesto Schiaparelli, che contemporaneamente accumulò l’incarico di direttore del museo.

Tuttavia, il primo manufatto esotico che arrivò a Torino fu una tavola d’altare in bronzo molto elaborata soprannominata Mensa Isiaca (o Tavola Bembina), nel 1630. Nonostante imitasse i geroglifici egizi, la tavola risale all’epoca romana e incoraggiò il re Carlo Emanuele III di Sardegna a chiedere spedizioni in Egitto, che hanno portato al rinvenimento di ulteriori 300 pezzi provenienti da vari templi.

L’attuale collezione del Museo Egizio di Torino è ospitata nell’edificio dell’Accademia delle Scienze, praticamente dalla sua fondazione. Tuttavia, questo stesso monumento ha subito un’importante ristrutturazione tra il 2010 e il 2015, con un nuovo allestimento della Galleria dei Re ridisegnato dal famoso scenografo Dante Ferretti.

Cosa Vedere al Museo Egizio di Torino

Sapevi che la temperatura delle stanze del Museo Egizio di Torino rimane tra i 21ºC e i 24ºC durante tutto l’anno, per preservare le reliquie esposte? Pertanto, la visita attraverso la mostra permanente segue un senso cronologico:

  • Storia del Museo (al piano -1).
  • Periodo Predinastico, Tomba dell’Ignoto, Tomba di Iti e Neferu, Medio Regno e Nuovo Regno (al secondo piano).
  • Deir el-Medina, Tomba di Kha, Galleria dei feretri, Area di restauro, Valle delle regine, Periodo tardo, Periodo tolemaico e Periodo romano e Tarda antichità (al primo piano).
  • Galleria dei Re, Tempio di Ellesiya e Sala nubiana (al piano terra).

La “Collezione di Papiri del Museo Egizio di Torino” è una delle più importanti al mondo, con circa 700 manoscritti interi o ricostruiti, per non parlare degli oltre 17.000 frammenti rinvenuti. Documenta più di 3000 anni di storia e cultura egiziana ed è ospitato in un inventario virtuale visitabile. Tra gli esemplari più importanti spicca il Papiro di Iuefankh, lungo oltre 18 metri.

Da non perdere la visita alla Tomba dell’Ignoto, così chiamata perché il suo proprietario non è stato mai identificato. Proveniente dall’antica città egiziana di Gebelein, che si trovava sulle rive del Nilo a circa 30 km a sud di Luxor, la tomba è perfettamente integra, e ha permesso di rinvenire sarcofagi, letti di legno, cassapanche e vari oggetti quotidiani, e vari manufatti.

Ma l’attrazione principale del Museo Egizio di Torino sono le mummie. Ebbene, sono circa 24 le mummie esposte al Museo Egizio di Torino, tutte appartenenti al Mummy Conservation Project, un’iniziativa del museo per analizzare e restaurare le mummie umane e che studia una collezione unica di 116 corpi mummificati o parti di corpo dall’Antico Egitto. Oltre agli umani furono mummificati anche i loro animali, ecco perché in una sala apposita è possibile osservare mummie di gatti, pesci, rapaci e persino un toro e un coccodrillo.

Infine, la Galleria dei Sarcofagi raccoglie alcuni dei modelli più belli e ben conservati dell’Antico Egitto, più precisamente dal 1100 a.C. al 600 a.C. Qui è possibile comprendere l’evoluzione nella costruzione e nell’ornamentazione dei sarcofagi, così come gli oggetti che furono sepolti al loro interno o accanto ad essi.

Un’ altro museo che vale la pena e vi consigliamo di visitare a Torino è il Museo Schneiberg.